I mie sporchi (ma fedeli) Jeans.

Filed Under (Blog) by Michele on 07-05-2010

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Sono passati ben 11 mesi da quando ho cominciato a indossare un paio di Jeans Levi’s 501 NON LAVATI e confezionati con denim cimosato da 13.5 once (digitate la parola “denim” su wikipedia se siete profani).

I pantaloni in questione prima di essere indossati avevano il seguente aspetto:

Ho indossato, per la prima volta, questo bellissimo cinque tasche in un caldo 03/06/2009, rischiando di sciogliermi come neve al sole ma rinforzato dalla speranza che indossare questi jeans grezzi durante l’estate, avrebbe accellerato il processo naturale d’invecchiamento che ogni “denim freak” si aspetta.

Per farla breve, quando vi comprate un paio di jeans nuovi, noterete in molti casi che presentano una serie di sfumature piu’ o meno biancastre, macchie, righe e piccoli danni, creati ad arte per simulare l’aspetto (e il comfort) di un’indumento indossato per molto, moltissimo tempo. Questo per quanto riguarda i capi cosidetti “vintage”, poi, ovviamente, sono in commercio pantaloni in denim che non pretendono di sembrare vecchi ma sono “lavorati” con il fine di ottenere un capo alla moda, moderno o futuristico. Siate comunque sicuri che nessun jeans lavato industrialmente riuscira’ mai eguagliare l’aspetto del denim invecchiato naturalmente che porta i segni, e le “cicatrici”, causate dallo stile di vita di chi lo indossa.

Tutto questo é possibile in quanto l’indaco (il colorante usato per ottenere quel blu particolare), non penetra nella fibra, ma ci si fa un riposino sopra e se ne va, piano, piano, sopratutto per azione meccanica di quando vi  strofinate le mani, vi sedete, lavorate, fatte a pugni, cadete dalla bicicletta o vi lanciate con il paracadute con i vostri amati jeans. In pratica il tessuto denim, che per le caratteristiche del filato e della cotruzione particolare e’  resistentissimo e longevo, viene di norma commercializzato con l’aspetto “invecchiato” perche’ indossarlo da grezzo é semplicemente scomodo.

Nonostante questo e nonostante il sottoscritto si guadagni lo stipendio invecchiando il denim industrialmente, mi riservo il diritto di indossare e vivere sulla mia pelle il fascino di questo bellissimo tessuto che sta al rock ‘n roll  come la pancetta sta alla carbonara e che, se indossato da greggio, quand’e’ rigido, un po’ peloso e ti sporca le mutande di blu, esplodera’ in tutta la sua bellezza nell’arco di un’anno, a seconda di quanto spesso lo indossate e di quanto poco lo lavate. Perche’ trattare bene un paio di jeans non serve proprio a niente e lavarli troppo spesso equivale a distruggerne le caratteristiche piu’ affascinanti, compromettendone l’aspetto naturale.

Senza opprimervi con la mia deformazione professionale vi presento, qui di seguito, i mie Levi’s 501 dopo averli indossati da grezzi per undici lunghi mesi, tutti i giorni, al caldo e al freddo, al lavoro e nel tempo libero e avendoli lavati soltanto due volte in acqua fredda (di cui una obbligata perché mio figlio ci aveva rovesciato sopra un piatto di maccheroni).

Ebbene si, é lo stesso capo dopo undici mesi di utilizzo giornaliero senza averne alterato le caratteristiche artificialmente.

Il primo lavaggio lo hanno subito dopo sette mesi e il secondo una settimana prima di queste fotografie.

Continuo a indossare questo paio di jeans giornalmente sperando di poter postare le foto tra altri undici mesi quando presentaranno anche piu’ o meno estese rotture su tutta la superficie.

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